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Editoriale

La Pro Recco blinda al tricolore numero 38. L'AN Brescia cede a testa alta

  Pubblicato il 29 Giu 2126  23:18
Pubblico delle grandi occasioni, c'è il tutto esaurito nella rovente piscina di Mompiano. Diretta su Rai Sport con la telecronaca di Nicola Sangiorgio e il commento tecnico di Francesco Postiglione. Problemi di formazione per Sandro Bovo: fuori causa Baggi-Necchi per un problema alla spalla, in porta c'è il suo vice Massenza Milani. Stringe i denti Guerrato, a mezzo servizio per un fastidio alla coscia. Tutti gli effettivi a disposizione nella Pro Recco che gioca la ventesima finale scudetto consecutiva.
Comincia gara 3 e il primo duello se l'aggiudica il capitano bresciano Alesiani. Squadre contratte in avvio e porte inviolate. Poi il fallo da rigore di Durik su Giri consente a Del Basso di sbloccare il punteggio dopo 2'23". Nicosia si oppone alla bordata di Ferrero e alla conclusione esterna di Dolce mentre Iocchi Gratta con un tiro a rimbalzo finalizza la terza superiorità numerica e pareggia i conti. Fa buona guardia la difesa della Pro Recco così come quella bresciana. Gianazza si procura il secondo penalty che Ferrero trasforma con freddezza per il 2-1. Gli ospiti rispondono di nuovo in superiorità e con il mancino di Pavillard. Intanto viene ammonito Bovo che reclamava un presunto fallo di Buric.
In apertura della seconda frazione, i padroni di casa tornano avanti per la terza volta con Ferrero in sei contro cinque. Replica immantinente Di Fulvio imboccato da Pavillard. Nicosia è provvidenziale su Del Basso lanciato a rete. Poi Fondelli fulmina Massenza Milani per il primo vantaggio dei biancocelesti. Nicosia alza un muro su Dolce, ma non può nulla su Guerrato che insacca dopo una serie di finte. La soluzione dalla distanza di Condemi è vincente: 5-4 per la Pro Recco. Si intensifica il match, aumenta il numero il falli e Del Basso viene espulso per gioco aggressivo. Ben assistito da Irving, Cannella libera il destro e firma il doppio vantaggio della Pro Recco. L'AN Brescia accorcia con Popadic in extraplayer giusto il tempo di un amen perché Cannella fa lo stesso con una sassata che si scaglia alla destra di Massenza Milani. Il gol di Gianazza, pure il suo con l'uomo in più, ricuce subito lo strappo per il 7-6 a metà gara.
Popadic ristabilisce la parità dopo 26" del terzo periodo, ma Cannella trova il pertugio insaccando l'8-7 che riporta avanti la Pro Recco. Si prosegue con Cassia che commette fallo da rigore su Gianazza: Nicosia, però, neutralizza il tiro di Balzarini. Poi Di Fulvio ha spazio per liberare il suo tiro ed è implacabile (9-7). Brescia perde Alesiani per raggiunto limite di falli e Granados dai cinque metri proietta sul +3 i suoi. Eppure il capitano Di Fulvio esorta alla calma. Nell'azione in superiorità Ferrero sale di gambe, scarica sopra la testa di Nicosia e riporta in scia l'AN Brescia. Lo stesso Di Fulvio è lanciato a rete da Nicosia: Balzarini lo placca ed esce per limite di falli con Granados (11-8) a ristabilire il +3. Nicosia si esalta su Ferrero così come Di Fulvio in fase difensiva. Condemi disegna all'incrocio dei pali il 12-8, Pavillard buca Massenza Milani per il massimo vantaggio (13-8) che chiude la terza frazione.
Il gol di Giri (13-9) su assist di Guerrato apre l'ultimo periodo nel quale Bovo viene espulso per proteste. Il nervosismo ora regna sovrano. Dolce, a bersaglio in superiorità numerica (13-10), prova a restituire speranze ai bresciani. Ancora su rigore Granados sigla il 14-10, Popadic riduce le distanze. La palombella di Guerrato (14-12) infiamma il finale: lombardi sul -2 a tre minuti dalla conclusione. Parapiglia in acqua e scaramucce tra Guerrato e Durik in mezzo alla rete di Iocchi Gratta (15-12). Condemi (16-12)  è lesto per il tap-in che chiude ogni discorso e bravo a ripetersi con il quarto gol personale (17-12). Spazio a Negri nel finale tra i pali della Pro Recco. Sandro Sukno abbraccia il capitano Di Fulvio, prossimo al trasferimento in Spagna al Barceloneta. 
 
Credit: Andrea Masini / Deepbluemedia.