RANIERI IMPIANTISTICA CN POSILLIPO-AN BRESCIA TEAM 6-16 (Parziali: 2-6; 1-2; 1-2; 2-6)
RANIERI IMPIANTISTICA CN POSILLIPO: Parrella, De Florio La Rocca 1, Nagy 2, Radovic 1, Mattiello, Aiello, Renzuto Iodice, Cuccovillo, Serino, Bertoli, Milicic, Rocchino 2, Spinelli, Valle, P. Porzio. All. Porzio
AN BRESCIA TEAM : Baggi Necchi, Del Basso 3, Guerrato 1, Lodi 1, Ferrero 4, Popadic, Dolce, Gianazza 2, Alesiani, Viskovic 1, Casanova 2, Giri, Massenza Milani, Balzarini 2. All. Bovo
Arbitri: Carmignani e Ercoli
Note: Uscito per limite di falli Rocchino a 2'12" del quarto tempo. Superiorità numeriche: CN Posillipo 3/7 + 2 rigore e AN Brescia 4/10 + un rigore. Massenza Milani (B) subentra a Baggi Necchi a 3'25" del quarto tempo. In tribuna il commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna.
L'AN Brescia riscatta la delusione per la sconfitta subita in semifinale dopo i tiri di rigore e conquista il podio del trofeo tricolore. Nella finale di consolazione della Final Four di Coppa Italia i lombardi travolgono la Ranieri Impiantistica Circolo Nautico Posillipo 16-6 alla Sciorba e tornano a casa con il terzo posto.
Il sette in calottina scura, dopo lo scambio iniziale Gianazza-Rocchino, mette le mani sulla contesa grazie ad un devastante parziale di 4-0 aperto da Ferrero e chiuso da Balzarini per il 5-1, prologo del 6-2 con cui si concludono gli otto minuti inaugurali.
Nagy, sull'ottimo servizio di Cuccovillo, impugna e gira in porta per il 6-3. I partenopei alzano il livello della propria prova in fase difensiva e riescono a contenere egregiamente l'inferiorità numerica. Casanova, da posizione tre, ritrova il gol per i suoi con il 7-3, margine ulteriormente dilatato dal sigillo di Ferrero che timbra l'8-3 in uno contro zero.
Stefano Guerrato, da posizione tre, inaugura la ripresa con il tracciante all'angolino del 9-3, Del Basso, in superiorità, allunga sul 10-3, mentre la bella realizzazione di Nagy su immaginifico assist di Renzuto vale il 10-4 che spedisce le due contendenti all'ultimo intervallo.
Gianazza, con il suo tipico movimento mancino, impugna ed insacca l'11-4 in apertura di quarto parziale, rete a cui replica Rocchino, in sette contro sei, dalla mano sbagliata per il quinto centro dei suoi. I leoni premono sull'acceleratore con il nuovo bolide dalla distanza di Casanova, il rigore trasformato impeccabilmente da Ferrero e la deliziosa parabola disegnata da Balzarini per il 14-5. I minuti finali servono a fissare le proporzioni del punteggio finale.
Credit: Andrea Msini/DBM
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