Che la partita della De Akker contro i padroni del Montpellier, valida come prima sfida del secondo raggruppamento di Conference Cup, sarebbe stata la più semplice del girone, era prevedibile. Ma l’intensità con la quale è scesa in acqua la squadra bolognese è stata tale da rendere l’incontro poco più di un allenamento. Finisce 25-9, ma la partita è già conclusa dopo il primo quarto chiuso 8-0. Nei primi otto minuti doppietta di Erdely, Di Murro e Lucci, quindi una a testa per McFarland e Milakovic.
L’unico momento della partita un po’ equilibrato è stato il secondo quarto quando Bologna ha un po’ rallentato il ritmo e si è chiuso 4-4, con a segno, per i ragazzi di Mistrangelo, Painter, Mcfarland, Campopiano e Lucci per il 12-4 di metà tempo. Nel terzo parziale, finito 7-4 per Bologna, Santini ha preso il posto di Valle tra i pali, e le reti sono arrivate da una doppietta di Campopiano, quindi Lucci, Martini, McFarland, Di Murro ed Erdely. Anche l’ultima frazione è stato un assolo di Bologna che ha segnato ben sei reti contro una sola del Montpellier. Per Bologna a segno Bragantini, Di Murro, Erdely, Campopiano, Martini, mentre a 24” dal termine ha segnato anche il giovane Bardulla, con Urbinati e Martini usciti per tre falli. Migliori marcatori di serata Lucci (con tre rigori), Erdely, Campopiano (con un rigore sbagliato) con quattro reti.
Ora per la De Akker 24 ore di riposo per riprendere sabato mattina un vero tour de force. Infatti alle 9.30 l’appuntamento è con i georgiani del A Polo Sport, in serata, alle 21, con i croati del K Primorie Erste Bank, squadra croata di Rijeka, quindi si chiuderà domenica mattina con gli ungheresi dell’Endo Plus Service Honved di Budapest.
“Siamo partiti concentrati e determinati - ha detto al termine il patron Alberto Vecchi - siamo stati capaci di eliminarli dalla partita anche mentalmente. Poi abbiamo gestito l’incontro dando parecchi minuti anche ai ragazzi più giovani che hanno potuto fare una bella esperienza. Abbiamo visto, prima del nostro incontro, quello tra i georgiani e i croati e devo dire che le prossime squadre che affronteremo saranno sicuramente partite tecnicamente molto più dure”.
Bologna, 19 febbraio 2025
Matteo Fogacci
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