I biancocelesti si qualificano all’ultimo atto della stagione davanti al pubblico delle Cupole. Ruffelli: “Ora arriva il bello”. Marchetti: “Per la finale avremo bisogno del supporto del nostro fantastico pubblico” Sabato 30 maggio gara 1 della finale playoff contro Sori
La Lazio Nuoto vola in finale playoff per la promozione in Serie A1. Alle Cupole di Acilia i biancocelesti superano 14-11 l’AGN Energia Bogliasco 1951 in gara 3 della semifinale e chiudono la serie, conquistando il pass per l’ultimo atto della stagione contro Sori. Gara 1 della finale si giocherà sabato 30 maggio alle Cupole. Partita intensa e combattuta, come da pronostico. Dopo un avvio complicato e il 3-5 del primo parziale, la Lazio Nuoto cambia marcia nel secondo tempo con un decisivo 4-0 che ribalta l’inerzia dell’incontro. I ragazzi di Daniele Ruffelli gestiscono poi il vantaggio nei restanti due tempi, respingendo i tentativi di rimonta liguri e chiudendo sul definitivo 14-11. Grande protagonista offensivo Checchini con 5 reti, seguito da Jankovic autore di una tripletta. In gol anche Troiani e Giacomone con due reti ciascuno, oltre a Silvestri e Olivi. Adesso l’attenzione si sposta sulla finale playoff: la Lazio Nuoto si giocherà la promozione in Serie A1 contro il Sori, con gara 1 in programma sabato 30 maggio alle Cupole.
L'allenatore della Lazio Nuoto, Daniele Ruffelli: “Una partita contro il Bogliasco non può mai essere facile. La posta in palio era alta, ma i giocatori hanno avuto il merito di restare sempre sereni. Dopo la partita ho detto ai ragazzi che ancora non è finita, dobbiamo vincere ancora due gare. Ora arriva il bello”.
Il portiere della Lazio Nuoto, Massimiliano Marchetti: “Per la finale avremo bisogno del supporto del nostro fantastico pubblico, come è accaduto oggi. Abbiamo affrontato un avversario molto valido. Abbiamo sofferto all'inizio, poi siamo usciti alla distanza. Colmiamo il gap dell'esperienza con l'entusiasmo”.
Comunicato Stampa Bogliasco 1951
A2M: Il sogno si infrange a Roma. Il Bogliasco cede alla Lazio in Gara 3
Si ferma a un passo dalla finalissima il cammino dell’AGN Energia Bogliasco 1951 nei Playoff Promozione di Serie A2 maschile. Nella decisiva Gara 3 delle semifinali, i ragazzi di Gimmi Guidaldi cadono 14-11 nella vasca della Lazio, vedendo svanire un sogno che, per quanto espresso nell’arco dell’intera serie, sarebbe stato un traguardo ampiamente alla portata e ampiamente meritato.
La cronaca
L’approccio dei biancazzurri al match è semplicemente perfetto. Determinati e cinici, i liguri impongono il proprio gioco fin dalle battute iniziali, chiudendo il primo parziale in netto vantaggio sul 5-3. L’inerzia della sfida cambia però radicalmente nel secondo quarto. La frazione si trasforma in un monologo biancoceleste (4-0), un break pesante propiziato anche da una serie di decisioni arbitrali quantomeno discutibili, che penalizzano oltremodo i ragazzi di Guidaldi e indirizzano la contesa a favore dei padroni di casa.
Nonostante il contraccolpo psicologico, al rientro dal riposo lungo il Bogliasco getta il cuore oltre l’ostacolo. Con una reazione d’orgoglio e carattere, i biancazzurri ricuciono lo strappo con una doppietta dello scatenato Pagliarini e agguantano il momentaneo pareggio sul 7-7 in avvio di terzo tempo. La Lazio, tuttavia, trova la forza per accelerare di nuovo: un allungo inesorabile che spacca definitivamente la partita. Il disperato e coraggioso forcing finale del Bogliasco, che lotta con le unghie fino all’ultima sirena, serve solo a rendere meno amaro il passivo ma non evita la sconfitta.
I commenti
Orgoglioso, ma anche deluso e arrabbiato, soprattutto con la coppia arbitrale, il commento a caldo di coach Guidaldi: “Abbiamo iniziato con il piglio giusto, portandoci meritatamente in vantaggio, poi, improvvisamente, la partita è cambiata. Mi dispiace per i ragazzi che hanno lottato con onore e non si meritavamo questo e forse non sono stati abbastanza bravi a sopportare una pressione esterna che non ho mai visto in tanti anni di pallanuoto. Non voglio spendere neppure un secondo a parlare degli arbitri perché la mia squadra non si merita questo. Faccio un plauso ai ragazzi che nonostante tutte le difficoltà sono stati encomiabili. Preferivamo giocare la gara in maniera diversa ma non ci è stato consentito. Nelle tre gare non abbiamo demeritato, anzi, con ragazzi che non avevano mai giocato a questi livelli abbiamo dimostrato di poter dire la nostra. Sono soddisfatto ma anche dispiaciuto per come è andata a finire. Evidentemente qualcuno aveva per noi piani diversi”.
Sensazioni simili, vengono espresse anche dal presidente Simone Canepa: “Peccato per come è andata questa gara, ma desidero comunque fare i migliori complimenti a tutti i nostri ragazzi e al nostro allenatore, che hanno dimostrato di essere un gruppo fantastico. A inizio stagione avevamo alzato l’asticella rispetto allo scorso anno, chiedendo alla squadra di provare a raggiungere i playoff. Poi però sono stati i ragazzi ad alzare a loro volta l’asticella alla società, andando molto più in la. Ora cercheremo di assecondare questo messaggio, provando a regalarci un futuro importante”.
Si chiude così, tra gli applausi e con un pizzico di rammarico, una stagione comunque straordinaria per il gruppo di Guidaldi, capace di andare oltre ogni aspettativa e di lottare alla pari per tre gare contro la regina del girone Sud.
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