AN Brescia-Barceloneta: la Top 5 di Leonardo Binchi
Pubblicato il 04 Mar 2126 10:24
Alla piscina Mompiano ieri si è aperto il girone di qualificazione alla Final Four con il match tra Brescia e Barceloneta. La formazione iberica s'impone 13-11 contro una squadra che cede con l'onore delle armi e tiene testa con generosità ad una rivale più quotata. Una partita bellissima dove però gli spagnoli schierano in acqua una formazione più completa e più abituata, per esperienza, a queste competizioni.
Guerrato
Parte subito con un grande missile dalla distanza. È uno dei Leoni bresciani sicuramente più in palla. In partita gioca bene dietro e fa valere quello che è il fattore casa bresciano anche con scontri fisici e fa vedere che non ha paura, voglia di rivalsa quindi assolutamente lui il numero uno dei bresciani.
Baggi Necchi
Mette a referto parate importanti. Il giovane portiere del Brescia si sta facendo valere, sta crescendo e aiuta i suoi compagni comunque con delle parate. A volte ha qualche passaggio in cui può fare sicuramente qualcosa di più, ma tutto fa parte di un percorso di crescita dell'atleta.
Gianazza
Parte subito con un bel gol. Ai due metri si alternano difensori arcigni del Barceloneta, quindi svolge un compito sicuramente non facile, però cerca sempre di tenere profondità alla propria squadra in attacco.
Del Basso
Nell'area dei due metri è sempre il lottatore reattivo, ribatte in porta una palla che carambola davanti a lui e comunque la sua presenza si fa sempre sentire.
Barceloneta
È una squadra che viene a Mompiano, sa di affrontare una squadra ostica in un campo difficilissimo, sa che non può e non deve sbagliare e offre una prestazione da squadra matura, con un allenatore che ha preso adesso le redini della situazione in mano, ma si vede che è stato due anni con un grande allenatore ha imparato molto, conosce bene l'ambiente e l'impronta. Il gioco degli spagnoli è ben consolidato e si vede molto bene. Mi ha colpito il fatto che i giovani del Barceloneta, comunque giovani d'età ma già esperti, abbiano tenuto su e siano stati protagonisti assoluti della propria squadra.
Credit: Eleonora Frigerio
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