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Comunicato Stampa Circolo Canottieri Ortigia
Come da pronostico, l’Ortigia esce sconfitta dalla proibitiva trasferta contro la RN Savona, terza forza del campionato e candidata a sfidare il Recco nella corsa al titolo. I biancoverdi offrono una prestazione dai due volti, reggendo bene l’urto dei padroni di casa per due tempi e pagando carissimo il passaggio a vuoto nella terza frazione. Il match inizia in salita per l’Ortigia che, dopo meno di un minuto e mezzo, è già sotto di due gol. La squadra di Piccardo, però, resta lucida e difende bene, affidandosi anche a un attento Ruggiero, ma pecca in fase offensiva, dove fatica a perforare la linea arretrata dei liguri, che intanto si portano sul più tre. L’Ortigia è vitale, ha ritmo e riesce a rifarsi sotto, fino ad avere l’occasione per il 3-3, con una superiorità sulla quale recrimina anche per un possibile fallo da rigore sul proprio centroboa. Gli uomini di Angelini, scampato il pericolo, provano allora ad accelerare, affidandosi a Figlioli e Leinweber e a una strategia d’attacco più incisiva, ma i biancoverdi continuano a lottare, crescendo in fase offensiva e rimanendo agganciati al match fino ad inizio terzo tempo, quando Tankosic sigla il gol del meno due (7-5). A quel punto, emerge tutta la forza del Savona, che impone un parziale di cinque a zero, spezzando definitivamente la resistenza dell’Ortigia, che paga un evidente calo fisico e arranca parecchio in entrambe le fasi. La partita, di fatto, finisce lì. Il quarto tempo vale solo per le statistiche. La testa è già alle prossime due gare. Fondamentali.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo commenta così la prestazione della squadra: “Nel terzo tempo siamo calati clamorosamente a livello fisico. Probabilmente, abbiamo pagato anche un po’ la fatica del viaggio ma, al di là di questo, avevamo davanti una formazione che da due anni fa la finale di Coppa Italia, ha da poco battuto il Brescia, ha più ritmo di noi e, a un certo punto, ha fatto valere la sua forza. Noi abbiamo provato a giocare, ma in alcuni momenti siamo mancati, siamo andati in difficoltà, perché lo stress del gioco era altissimo e abbiamo preso delle decisioni sbagliate, soprattutto negli scarichi sull’uomo in più. Comunque, questo ci servirà per la prossima sfida contro Bologna. Oggi, i primi due tempi sono stati buoni, abbiamo chiuso sul 7-4 a metà gara, mentre le ultime due frazioni sono state brutte, perché abbiamo accusato un po’ di stanchezza e contro queste squadre la paghi, perché ti mettono sotto. Alla fine, il terzo tempo è quello che ci ha veramente spezzato in due”.
Il tecnico biancoverde spiega alcuni cambiamenti tattici nel gioco in superiorità, dove si sono viste anche delle buone cose e una circolazione di palla più veloce, infine si concentra già sulle prossime gare: “Abbiamo cercato di non giocare le uscite a tre-tre, perché poi sbagliamo le conclusioni e prendiamo le controfughe, come è successo con la Florentia e in altre occasioni. Stiamo provando a cambiare qualcosa. Vedremo. Adesso, testa alla sfida contro il Bologna, con nella mente una precisa idea di lavoro e con la consapevolezza di dover giocare una serie di partite che per noi saranno fondamentali”.
Credit: MfSport.net
Ufficio Stampa e Comunicazione
Massimiliano Perna
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