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Editoriale

World League, girone C: Serbia-Italia 12-9, Il giovane Settebello cede con onore

  Pubblicato il 18 Gen 2122  20:58
Serbia-Italia 12-9( parziali 3-1, 3-3, 3-2, 3-3)
Serbia: Risticevic, Mandic 3, Drasovic 2, Randelovic 2, Lazic, Vico, S. Rasovic 3, Lukic 1, Vucinic, Radulovic, Stojanovic, V. Rasovic 1 (rig.), Mitrovic. All. Savic. 
 
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 1, Damonte, Del Basso, Fondelli 2, Patchaliev, Iocchi Gratta 1, Cannella, N. Presciutti 1, M. Di Martire, E. Di Somma, Marziali 4, Nicosia. All. Campagna.
 
Arbitri: David Gomez (Spagna) e Boris Margeta (Slovenia)
 
Delegato: Tamas Molnar (Ungheria)
Note: Uscito per limite di falli Cannella (I) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Serbia 6/14 + 1 rigore, Italia 3/13 + 1 rigore (fallito da Fondelli, tirato alto, nel primo tempo. Spettatori 500 circa. 
 
 
I bicampioni olimpici vincono all'esordio nel girone C del gruppo europeo del torneo mondiale. La Serbia piega 12-9 un  Settebello in versione sperimentale per le diverse assenze che costringono Campagna ad inserire nei tredici i giovani Iocchi Gratta, Di Martire, Patchaliev e Del Basso. I padroni di casa operano il break nel primo quarto, frazione chiusa sul 3-1 a proprio favore, e lo difendono fino alla fine al cospetto di una rivale che tiene testa al sette allenato da Savic ma paga dazio alla pessima percentuale in uomo in più e ai diversi errori commessi nelle scelte di passaggio quando la sfera pesa. Sugli scudi Luca Marziali, top scorer di giornata per i suoi con un poker.
 Partita subito ad alte frequenze. La Serbia passa alla prima indecisione difensiva: Mandic sfugge alla marcatura dell'ex compagno recchelino Di Fulvio e la freccia zzurra commette rigore. Rasovic trasforma il cinque metri (1-0). Gli azzurri subiscono il 2-0 dell'ex Brescia Randelovic in extraman ma reagiscono in un amen con il bel gol di Fondelli che trova l'alzo e tiro dal perimetro fulminando Mitrovic (1-2). Lo stesso 5 azzurro potrebbe pareggiare a due minuti dal termine: il rigore concesso da Margeta su Iocchi Gratta (fallo di Mitrovic) è solare, ma il savonese spara alto. Il tempo si chiude con la bomba di Strahinja Rasovic per il 3-1 che indirizza il match.
I padroni di casa trovano in apertura l'alzo e tiro del bicampione olimpico Mandic che col mancino è una sentenza dalla sua mattonella (4-1). Qui la Serbia pecca di presunzione e i giovani azzurri reagiscono: Di Fulvio trasforma il primo extraman con una magia dal lato (2-4); poi su un controfallo lo stesso due azzurro lancia Iocchi Gratta che solo soletto al centro si sblocca fulminando Mitrovic (3-4). Sul più bello Cannella fallisce il pareggio stoppato dal 13 serbo due volte in solitario;  non trema invece Viktor Rasovic che  trova la doppietta con un missile inercontinentale spacca difesa (5-3). La reazione è ancora immediata. L'Italia non si smarrisce e sull'asse Presciutti/Marziali arriva la prima rete del centroboa azzurro con una pregevole beduina (4-5). Nell'ultimo minuto la pressione serba aumenta di nuovo e dopo un'azione prolungata (doppio miracolo di Del Lungo) è Lukic a trovare l'angolo opposto il nuovo +2 serbo a metà gara (6-4).
La Serbia non spinge, e forte del vantaggio, lascia acqua agli azzurri che trovano ben tre superiorità. Alla seconda è Marziali che ai due metri spinge dentro l'assist perfetto di Damonte per il meno uno che mette di nuovo pressione agli avversari (5-6). Azione fotocopia dall'altra parte e stavolta è l'ex Sport Management Drasovic a spingere dentro dai due metri l'extraman del nuovo +2 (7-5). Gli azzurri sbagliano con Di Fulvio in attacco l'ottava chance in superiorità, e allora Mandic esplode un tiro pieno di tecnica e potenza timbrando l'8-5 in extraplayer (secondo fallo grave di Patchaliev). L'Italia non sbanda anzi regisce di nuovo e Fondelli stavolta trova il gioiello dai 5 metri per il 6-8. Nel finale però una magia ancora Strahinja Rasovic (bis) rimette a tre le lunghezze di distanza (9-6).
Il quarto tempo vede il sussulto azzurro solo con la splendida conclusione di Nicholas Presciutti che trova la bomba a schizzo del meno due (7-9) a 1.30 dall'inizio. Ci sarebbe tempo per rientrare ma il terzo fallo grave di Cannella apre le porte alla doppietta dell'ex bresciano Randelovic (10-7); un giro di lancette ed è Drasovic a fare il bis sempre in superiorità per l'11-7 che chiude il match. La bella doppietta di Marziali (quaterna) entrambi su ribattutta al centro e il tris di Mandic alla sua maniera fissano il punteggio che premia i balcanici abili a sfruttare al meglio le occasioni più importanti nei momenti cruciali.
Ora bisogna  battere la Slovacchia il prossimo 15 febbraio in casa, per trovare il passaggio del turno ed accedere alla fase finale europea dell'unico torneo mai vinto nella sconfinata bacheca azzurra. "E' stata una partita di livello ma abbiamo sbagliato tanto - commenta il CT Sandro Campagna. Soprattuto nei piccoli dettagli, le scelte di passaggio nei momenti decisivi. Alcuni giocatori sono entrati nell'incertezza sbagliando alcune buone giocate e questo sommato a qualche gol in parità numerica evitabile hanno determinato il risultato. Fino al terzo tempo abbiamo avuto la possibilità di pareggiare però. Ci siamo portati avanti il break di due gol all'inizio e non l'abbiamo mai colmato. Peccato perchè nonostante le difficoltà di affiatamento e ambientali la squadra non mi è dispiaciuta. Bisognerà lavorare e col tempo sono convinto che potremo fare bene".
 
Foto DBM