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Editoriale

L'Italia travolge la Turchia e chiude a punteggio pieno la prima fase degli Europei di Funchal

  Pubblicato il 29 Gen 2126  12:17
 ITALIA-TURCHIA 25-11 (parziali 7-2, 4-4, 7-3, 7-2)
Italia: Condorelli, Tabani 1, Leone 1, Bacelle 1, Gant 1, Cergol 2, Giustini 1, Marletta 4 (1 rig.), Ranalli 5 (2 rig.), Cocchiere 4, Bettini 3, Santapaola, Papi, Meggiato 2. All. Silipo.
Turchia: Aydinlik, Gurcan , Burali 1, Yermakova 4 (1 rig.), Ivanova 1, Temel 1, Ozdemir, Molnar 3, Moroglu 1, Boykova, Keremoglu, Suzmecelik. All. Marcoci.
Arbitri: Dutilh (Ned) e Santos (Por).
Note:  Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4/4 + 3 rigori e Turchia 2/4 + un rigore. Santapaola (I) subentra a Condorelli a 4'12" del secondo tempo. Aydinlik (I) subentra a Boykova all'inizio del terzo tempo. La Turchia iscrive 12 giocatrici a referto.
 
 
Nell'incontro valevole per la terza ed ultima giornata del girone C degli Europei di pallanuoto femminile l'Italia travolge la Turchia 25-11 a Funchal e chiude la prima fase del torneo a punteggio pieno. Da sabato le azzurre torneranno in acqua per giocarsi, nelle sfide contro Grecia e Francia, il pass per la zona medaglie.
Il sette in calottina bianca parte forte, scappa sul 3-0 e vola sul 7-2 di fine primo parziale. Nella seconda frazione le turche stringono le maglie in difesa e creano qualche grattacapo alle quotate rivali chiudendo il parziale sul 4-4 per il punteggio di 11-6 al sedicesimo minuto. Carlo Silipo, che per l'occasione concede un turno di riposo a Roberta Bianconi, a metà tempo ordina il cambio in porta con Santapaola per Condorelli.
L'Italia, dopo un inizio di ripresa equilibrato, si scuote con la sciarpa messa a segno da Cocchiere, preme sull'acceleratore e dilaga nel punteggio finale mandando a segno undici giocatrici di movimento sulle dodici iscritte a referto, l'unica a non trovare la via del gol è Lavinia Papi.
La squadra conferma un potenziale offensivo notevole grazie a cui trova la via del gol con continuità e con tanti elementi diversi. Da migliorare gli automatismi in fase difensiva in vista delle sfide più impegnativa e la tenuta mentale nel corso dei quattro tempi: i cali di tensione mostrati in queste prime uscite potrebbero essere pagati a caro prezzo contro rivali più quotate.

Credit: Andrea Masini/DeepBluemedia.eu