Italia-Croazia 13-10 (Parziali: 3-3 2-0 2-4 6-3 )
Italia: M. Del Lungo , F. Cassia , J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 4, E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 1, F. Condemi 1, A. Carnesecchi , F. De Michelis , A. Balzarini 1. All. Campagna
Croazia: M. Bijac , R. Buric 3, L. Fatovic 3, L. Loncar , F. Lazic , L. Bukic 1, A. Vukicevic 1, M. Zuvela 1, M. Biljaka , J. Vrlic , Z. Butic , K. Kharkov 1, I. Marcelic , F. Krzic . All. Tucak
Arbitri: STAVRIDIS (GRE), KOVACS-CSATLOS (HUN)
Note: Usciti per limite di falli Lazic (C) nel terzo tempo, Krzic (C), Di Somma (I), Zuvela (C), Del Basso (I), Biljaka (C) e Alesiani (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/17 + 4 rigori e Croazia 9/23 + un rigore. Bijac (C) para un rigore a Balzarini a 7'02" del primo tempo sul risultato di 3-3.
Non fallisce l'appuntamento con quella che, a tutti gli effetti, rappresentava una finale anticipata. Nella terza giornata del girone F degli Europei di Belgrado l'Italia doma la Croazia 13-10, chiude la seconda fase del torneo in seconda posizione ed entra tra le prime quattro della rassegna continentale.
Gli azzurri torneranno ora in vasca venerdì per sfidare la Serbia padrona di casa. Il sette in calottina bianca merita il successo perché gioca una prova di squadra maiuscola, difende con straordinaria intensità contro una rivale molto ben attrezzata soprattutto dal punto di vista fisico, non molla mai la presa e colpisce con il necessario cinismo nei momenti chiave dell'incontro.
Le prossime due partite costituiranno occasioni altrettanto preziose per la crescita di un gruppo profondamente ringiovanito che ha bisogno di mettere sfide di alto livello nel proprio bagaglio di esperienza. La compagine tricolore entra in acqua con il piglio giusto, si affida fin da subito alle parate di un monumentale Marco Del Lungo e tocca il massimo vantaggio sul 6-3 firmato da Di Somma ad inizio terza frazione.
I croati producono il massimo sforzo per ricucire lo svantaggio accumulato e riescono nel loro intento con un break di 3-0 operato in poco più di un minuto. La truppa allenata da Sandro Campagna non trema, riparte di slancio con l'immediato 7-6 siglato in uno contro zero firmato da Bruni e opera il break decisivo grazie ai due rigori che Filippo Ferrero, top scorer del match con un poker, trasforma con freddezza glaciale nelle fasi calde del quarto parziale.
I giocatori in calottina scura non vogliono perdere il contatto per giocarsi il finale in volata, ma la magia di Iocchi Gratta, devastante siluro dalla distanza all'incrocio per l'11-9, e il diagonale di Balzarini per il 12-10 ne respingono le ambizioni prima che la controfuga conclusiva del numero cinque, dopo aver sventato l'attacco croato con sette giocatori di movimento, fissi il definitivo 13-10.
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu