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Editoriale

La Pro Recco doma la generosa Rari Nantes Savona e festeggia la diciannovesima Coppa Italia

  Pubblicato il 08 Feb 2226  22:28
PRO RECCO WATERPOLO-BANCO BPM RN SAVONA 13-7 (Parziali: 4-3; 4-1; 1-1; 4-2)
PRO RECCO WATERPOLO: Nicosia, Di Fulvio, Granados Ortega, Cannella 2, Fondelli, Durik, Presciutti, Pavillard 1, Iocchi Gratta 2, Buric 2, Condemi 2, Irving 3, Negri, Cassia 1, Demarchi. All. Sukno
BANCO BPM RN SAVONA: Del Lungo, Rocchi, Damonte 1, Figlioli 4, Occhione, Rizzo, Gullotta, Bruni, Condemi 1, Guidi 1, Leinweber, Marini, Giotta Lucifero, Cora, Turazzini. All. Angelini
Arbitri: Petronilli e Schiavo
Note: Uscito per limite di falli Guidi (S) a 4'05" del quarto tempo. Superiorità numeriche al termine del terzo tempo: Pro Recco 6/10 e RN Savona 3/11 + un rigore. In porta Nicosia (R) e Del Lungo (S). Ammonito per proteste i tecnici Angelini (S) a 6'09" del secondo tempo e Sukno (R) a 8'00" del terzo tempo. In tribuna il sindaco di Genova Silvia Salis e il commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna. Spettatori 1200 circa.
 
 
I grandi favoriti non falliscono l'appuntamento con il primo titolo stagionale e possono così rimpinguare la già sconfinata bacheca societaria. Nella finale giocata alla piscina Sciorba la Pro Recco fa valere la propria superiorità tecnica, piega la generosa Banco BPM Rari Nantes Savona 13-7 e festeggia così la diciannovesima Coppa Italia della sua storia. I biancocelesti, bravi ad alzare l'intensità difensiva per creare il solco, rompono gli indugi dopo un primo parziale equilibrato e portano a casa l'incontro senza patemi. Merito ai biancorossi che, anche quando si trovano sotto di diversi gol, non escono mai dalla partita.
 
Nel contesto di un inizio dominato dalle difese, Pietro Figlioli sblocca le ostilità con il missile all'angolino dalla distanza. Del Lungo dice di no alle conclusioni rivali prima che Irving lo freddi sopra la testa per l'1-1 sfruttando la terza superiorità numerica dei suoi. Damonte, su assist di Leinweber, insacca il lungolinea vincente del 2-1 ancora su uomo in più, mentre Cassia, con un bel numero, incrocia il diagonale per il 2-2.  Condemi, su situazione di doppia superiorità numerica, infila il corridoio giusto per il 3-2, ma Figlioli, con un'autentica fucilata, trasforma il rigore del 3-3. Iocchi Gratta, da posizione 3, trafigge sopra da testa l'estremo rivale per il 4-3 del primo parziale.
 
Cannella, a metà secondo parziale, trova la diagonale vincente del 5-3, ancora in sette contro sei,  per il primo allungo dei suoi e si ripete, poco dopo, con la micidiale controfuga grazie a cui timbra, in uno contro zero, il 6-3. Il sette in calottina bianca scappa sul 7-3 con la fulminea sciarpa di Rino Buric su passaggio filtrante di Fondelli. Guidi, dopo l'ottimo giro palla dei suoi, si apre e spedisce all'angolino il 7-4. Iocchi Gratta, ancora da tre, non lascia scampo a Del Lungo con il siluro dell'8-4 scagliato da posizione 3, punteggio che spedisce le due contendenti all'intervallo lungo.
 
La truppa di Sukno allunga ulteriormente con il quinto uomo in più che Buric concretizza per il 9-4. Figlioli riporta sotto i suoi con il punto del 9-5. La quarta frazione inizia con la perentoria rasoiata in diagonale che permette a Irving di griffare il 10-5. Condemi ruba palla, resiste al ritorno di Leinweber, lo dribbla e insacca l'11-5. Il fratello Andrea replica con la luna diagonale dell'11-6 da lato cattivo. Figlioli riporta i suoi sul -4, ma Pavillard lascia partire la bomba mancina del 12-7 da posizione defilata. Il guizzo di Irving per il 13-7 mette il sigillo sul successo recchelino.
 
Credit: Andrea Masini/DBM