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Editoriale

Il Settebello lotta, ma non può nulla. La Serbia passa 17-13 e vola in finale

  Pubblicato il 23 Gen 2126  22:19
Serbia-Italia 17-13 (Parziali: 5-3 4-4 6-3 2-3 )
Serbia: R. Filipovic , D. Mandic 4, S. Rasovic 4, S. Randjelovic , M. Cuk 1, D. Lazic 2, N. Jaksic 1, N. Vico 2, N. Dedovic 1, P. Jaksic , V. Rasovic 1, M. Glusac , V. Martinovic 1, N. Lukic . All. Stevanovic
Italia: M. Del Lungo , F. Cassia , J. Alesiani , M. Del Basso , F. Ferrero 3, E. Di Somma 1, V. Dolce , T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 3, L. Bruni 1, F. Condemi 3, F. De Michelis , A. Balzarini 1, M. Antonucci . All. Campagna
Arbitri: MARGETA (SLO), GOMEZ PORDOMINGO (ESP)
Note: Usciti per limiti di falli Di Somma (I) nel terzo tempo, Dedovic (S), Condemi (I), Randjelovic (S) e V. Rasovic (S) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Serbia 9/14 + un rigore e Italia 8/19 + 2 rigori. Espulso per gioco aggressivo N. Jaksic (S) a 7'00" del secondo tempo, sull'8-6. Nel quarto tempo, sul 17-11, Del lungo (I) para un rigore a S. Rasovic al 2'30" e Glusac (S) a Bruni al 2'56". A 2'06 del secondo tempo De Michelis (I) subentra a Del Lungo che poi rientra in campo a 6'05" del terzo tempo.
 
 
Nella seconda semifinale degli Europei 2026 l'Italia lotta con il coltello tra i denti per due tempi, tiene testa alla Serbia padrona di casa e finisce per cedere alla distanza ai campioni olimpici che passano 17-13 e volano così in finale, sfida in cui si giocheranno la medaglia d'oro contro l'Ungheria. Gli azzurri ripartiranno dalla finale per il terzo posto con la Grecia, concreta possibilità di bissare il bronzo del 2024 a Zagabria.
 
Il sette in calottina scura approccia bene la partita, ribatte colpo su colpo ai tentativi di allungo dei serbi e, nonostante una percentuale di superiorità numerica che si rivelerà discriminante negativa della serata, riesce a trovare con buona continuità la via della rete. La partita potrebbe girare nella seconda frazione quando la revisione al VAR trasforma un possibile rigore per i ragazzi di Stevanovic nell'espulsione con sostituzione del capitano Jaksic.
 
L'episodio si rivela però una preziosa scintilla che accende definitivamente i padroni di casa che, ad inizio ripresa, scavano il solco decisivo trascinati dai poker di Mandic e Rasovic e dall'eccellente percentuale realizzativa nel fondamentale della superiorità numerica: quando hanno a disposizione l'uomo in più i vincitori delle ultime tre edizioni dei giochi olimpici sono una sentenza.
 
L'Italia ci prova fino in fondo e nel finale riesce a ridurre le proporzioni del passivo con la doppietta dell'ottimo Pippo Ferrero. La sfida odierna rappresenta senza dubbio una fondamentale occasione di crescita nel percorso della rinnovata formazione tricolore. Oggi gli avversari vincono in virtù di una qualità individuale e un'esperienza al momento nettamente superiore, serate come questa sono però tappe fondamentali nella crescita di una squadra che punta ad arrivare in alto.
 
Adesso bisogna essere bravi a resettare rapidamente il verdetto emesso dalla vasca e a recuperare nel più breve tempo possibile soprattutto le energie mentali per entrare in acqua contro la Grecia con la giusta tensione e giocarsi fino in fondo la possibilità di portare a casa la medaglia di bronzo.
 
Credit: Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu